Preghiere Varie


A te che vai sposa

Gesù all'anima:
Tu, figlia mia, fondi oggi la tua nuova famiglia, e la fondi con un Sacramento, nel nome della SS. Trinità, nel nome e con la benedizione mia e di Maria SS. Ricorda quel che fece Dio al principio del mondo: Egli creò l'uomo ad immagine e somiglianza sua, e poi dall'uomo creò la donna, come aiuto, unendoli: due in una sola vita. Anche oggi è l'uomo che sceglie la donna, come cavandola dal suo costato, dal suo cuore, e sono due in una sola vita per la grazia sacramentale. Tu ed il tuo sposo, col Sacramento, mettete la base alla più perfetta unione posta da Dio e dovete mantenere quest'armonia mirabile:

Uniti per la fede e la pratica della fede.
Uniti nei pensieri e nelle aspirazioni. Due in uno, nell'amore soprannaturale e nel connubio.

Sarebbe ed è, purtroppo, un assurdo un uomo senza fede unito con una donna religiosa o viceversa; un uomo vizioso ed una donna santa, o viceversa. Come possono essere due in uno?

Non si sposano le corde in un unico suono armonico? Sì, una è più grande, una più piccola, ma debbono essere accordate per non essere una stonatura urtante.

E come si accordano?

Un suono più basso si eleva, uno più elevato si abbassa; è una cessione scambievole, dalla quale nasce l'armonia. E voi, col cedere qualche cosa dei vostri pensieri e della vostra volontà, sarete una sola armonia.

Non litigate, non vogliate avere predominio, armonizzatevi nell'amore, nel rispetto scambievole, nel compatimento, nella dolcezza, nella condiscendenza e nella pace. E se accadesse un dissenso, toglietelo subito con un atto di umiltà e di dolcezza, ricordando le parole divine: Il sole non tramonti sulla vostra ira (Efesini 4,26).

Fonte di pace e di armonia sono io Sacramentato; perciò comùnicati spesso insieme al tuo sposo, senza rispetto umano e recita ogni giorno, con lui, il Rosario.

Pensate, tutti e due, ai figli che avrete e che dovrete educare nel divino amore; nel vostro stesso interesse, perciò, togliete dalla casa ogni figura sconcia e adornatela di me Crocifisso, e di Maria SS.

Ogni figura impura o alle pareti o al televisore vi attira una dissonanza di peccato. Ogni parola turpe vi degrada.

Vinci le difficoltà della tua vita con la mansuetudine e la preghiera. O buona mamma, niente irruenze...

Quando hai bisogno di usare della tua energia, o buona mamma, devi condirla con la bontà e con la preghiera, perché l'irruenza è come uno scoppio che produce rovine e dissidi, mentre la bontà e la preghiera sono come la forza ordinata di una macchina, che produce, raffina, ordina e ricama.

Quanti tesori di amore divino puoi raccogliere ogni giorno con la tua preghiera e col tuo sacrificio umile e paziente! Si può raccogliere il grano bruciandone lo stelo? No, perché la fiamma consumerebbe anche la spiga. Si taglia con la falce e la spiga rimane intatta.

Non confidare un poco in me e molto negli uomini.

Se ti affidi all'automobile per essere trasportata, ma... vuoi tenere un piede nell'auto e uno a terra, allora o l'automobile fugge, e tu rimani travolta, o si adatta a te, e tu cammini a passo di uomo, pur avendo a tua disposizione l'automobile... Tante volte credi di avere fede, e ti lamenti di non avere grazie, ma guarda quante volte invece di confidare in me tu confidi principalmente negli aiuti e nelle forze umane!


Donna, vuoi vincere?

Sii calma e mansueta, perché la pace vale più del mobile elegante di una casa sfarzosa. Sono più belli i volti sorridenti nella pace che le pareti arabescate di fiori senza profumo.

La tua vittoria non sta nel prevalere, ma nel cedere rimanendo tranquilla.

L’essere padrona non sta nel comandare, ma nel condiscendere.

Il tuo giudizio non vale quando lo imponi, ma quando lo cedi per amore di pace.

Il tuo ordine non sta nel rimproverare, ma nell'ordine della carità. Una cosa che ti sembra storta è nulla di fronte all'armonia dell'amore che tutto intona.

Uno squarcio d'azzurro. Un raggio di amorosa misericordia sia su di te e sulla tua famiglia.

Perché la tempesta si dilegui, figlia mia, occorre un vento forte che la dissipi. Vento serenatore nelle tribolazioni è la preghiera fatta con fiducia.

La fiducia è come uno squarcio di azzurro in un cielo fosco di nubi, è come un sostegno nelle vie ripide e scoscese. Sta in pace! Un po' di pazienza... La pazienza è la virtù che porta la pace. Nella propria giornata c'è sempre da sopportare qualche contrarietà, ma la pazienza l'addolcisce.

Se si sopporta subendo ciò che non si può fare a meno di sopportare, l'amarezza si fa più profonda. Se, invece, si sopporta con pazienza, per amor mio, allora l'amarezza prende la dolcezza di un dono fatto a me...

Arricchisci l'anima tua di questi doni di amore. Abbi sempre una grande calma frenando l'agitazione dei tuoi nervi, e comprimendo gli scatti di carattere. L’agitazione dei venti muta in tempesta la brezza purificatrice delle acque, e l'agitazione dei nervi può mutare in maggiore sconvolgimento la purificazione che danno le pene e le contrarietà.

L’anima deve meritare soffrendo. Se rifiuta il dolore, non solo non merita, ma accresce i debiti che ha verso Dio. Come quando, per una contravvenzione, ci si adira contro l'esattore lacerando per dispetto la carta monetata. Non solo allora non si paga, ma si aggiunge la condanna per oltraggio a pubblico ufficiale. Sta dunque calma e soffri con pazienza.


Tu sposa, tu madre...

Tu soffri, figlia mia. Che cosa hai raccolto dalla vita e dalla terra? Delusioni e dolori.

Tu soffri, come sposa e come madre... Sei scoraggiata. Ecco, io ti vengo incontro per consolarti: vieni a me, accostati a me, nel Sacramento Eucaristico. E invece del povero amore umano tu trovi l'amor mio infinito.

Riposa sul mio Cuore e troverai in me la tua vita, pur vivendo nelle tue mansioni di sposa e di madre.

Un bulbo di fiore, o un povero sterpo?

Custodisci la pace come il tesoro più ricco della casa. Dove regna la pace regno io, Re di pace.

E' più bello il rinnegamento del proprio giudizio e della propria volontà, che il penoso sacrificio di un dissenso familiare.

Ogni condiscendenza è un bulbo che fiorisce.

Ogni ostinazione è uno sterpo che genera un roveto pungente. Una verga da raddrizzare

Compatire è un atto di sapienza, volersi imporre è un atto di stoltezza. Pretendi di raddrizzare una verga? La spezzi...

Se si spegne il sole della fede, la fede in un'anima è come il sole: può sorgere, può giungere al meriggio, e può avere anche, dopo il tramonto, le grigie ore crepuscolari... Allora si formano lunghe, lunghe, lunghissime ombre.

Ciò che era fulgore di luce ti sembra illusione; ogni dubbio di fede si... allunga e prende dimensioni mostruose: pensa allora che la tua fede sta tra i crepuscoli di un doloroso tramonto. Umìliati; chiedi aiuto a Dio.

Se in una mamma si spegne il sole della fede, per la famiglia è la rovina. Quello che ti circonda è orto seminato da te.

Abbi rispetto degli altri, ed avrai rispetto. La delicatezza nello educare genera la delicatezza, come la durezza e l'ineducazione generano la durezza e l'ineducazione. Perciò non ti lamentare degli altri, e piuttosto vedi che cosa ha prodotto e produce il tuo cuore.

Tu non ti accorgi che quello che ti circonda è orto seminato da te, e non vedi te stessa, nello specchio di quello che ti circonda.

Sii buona, sii dolce, sii compassionevole e il tuo ambiente sarà buono, dolce e compassionevole.

Se non è valido il tuo intervento, taci e prega.

Ricostruisci la pace nella tua famiglia, e ripara con la preghiera, la prudenza e la bontà a quella educazione e formazione che, per tua negligenza, i tuoi figli non hanno avuta.

Attráili ora al tuo amore con la bontà, ora che sei ricca di me ed espandi su di loro l'amore che attingi da me Sacramentato portando in casa la mia benedizione.

Non essere dura e non essere debole: la durezza inasprisce e la debolezza imbaldanzisce.

Invoca sui tuoi figli la misericordia e la grazia di Dio, e quando prevedi di non poter vincere col tuo intervento una loro miseria, taci, attendi un tempo migliore e prega.

Non temere di venire a me, dopo aver compiuto i tuoi doveri di sposa e di madre, perché io ti tutelerò e non permetterò che avvengano complicazioni inutili. Manifesta la tua pietà con semplicità perché sia a tutti di esempio.

C'è un calendario i cui fogli non cadono... Gli anni passano, figlia mia, ma sono come un razzo vettore, che si distacca dalla terra, per andare verso il cielo. Esso non corre velocemente nel vuoto lasciando un vuoto, ma si avvicina rapidamente alla mèta. Non perde ma acquista.

Ogni compleanno può essere anche triste, se si guarda il tempo che passa. e si rivolge il pensiero al calendario che, ogni giorno, perde ad uno ad uno i suoi fogli, che cadono come giorni perduti.

C'è un calendario i cui fogli non cadono ma si accrescono, perché è il calendario dell'eternità.

Il dolore di Maria addolorata ai piedi della Croce fu dolore di vita, perché Essa l'offrì tutto per la redenzione del mondo.

Riposa nel tuo dolore, come essa riposò nel suo immenso dolore.

Abbandónati alla divina Volontà e il tuo dolore ti santificherà e sarà santificatore di tutta la tua famiglia.

Una mamma non può essere vile, né spregevole

Sii forte nel vincere il mondo, perché lo spirito del mondo rende vili. E una mamma non paò essere vile e spregevole.

Sii forte nel vincere te stessa, poiché la povera natura e il proprio carattere sono pesi che traggono giù. E una mamma deve elevarsi per elevare.

Impara a rimanere calma nelle contrarietà, perché la mamma deve essere pace nella famiglia.

Impara a saper raccogliere nella calma anche un'umiliazione, poiché l'umiltà è la vittoria sul proprio io e lo ridimensiona nella verità. E tu devi essere sempre verità dinanzi ai tuoi figli.

Perdonare è vincere

Chi subisce un'operazione chirurgica deve star fermo anche soffrendo. Ogni dolore è come l'incisione di una postèma (= ascesso, n.d.r.), di qualcosa che non va... e devi accettarlo con calma. Non ti accorgi che quelli che ti circondano ti raffinano con i loro urti?

La pazienza è un atto di interiore fortezza.

Il perdono è una vittoria.

La dolcezza è un trionfo di carità.

Invoca lo Spirito Santo perché ti dia la forza di vincerti e di vincere il male in ciascuno dei tuoi familiari.

Tu a volte sei presbite e a volte sei miope... Le persone vicine le vedi male, e quelle lontane le vedi bene; oppure, nella miopia, le persone vicine le vedi bene, e le lontane le vedi come in ombra.
Guarda tutto e tutti nella luce di Dio, e avrai più carità per le persone vicine a te nella casa, e le considererai meglio come tuo sangue, senza urti e senza egoismi.

La carità infinita di Gesù, ti darà la misura della carità con tutti.

Quando senti solitudine e abbandono io voglio ripagarmi di tante profanazioni dell'amore umano e di tante offese che si fanno al mio Cuore. Offrimi quindi tutte le pene della tua condizione di particolare sofferenza.

Quando senti, pur nella tua famiglia, solitudine e abbandono, pensa a quelli che per una creatura mi lasciano solo e mi abbandonano, e dici a Dio con tutta l'anima: Sia per te questa pena, in riparazione di quelli che per i sensi si dimenticano di te.

Ed espanditi in pieno e silenzioso amore con me Sacramentato.

O figlia mia, di quante sozzure e miserie sono ripieni i coniugati, e quanta gloria dà a Dio, in te, la mortificazione dei tuoi sensi e l'immolazione del tuo povero amore! Sii grata a chi ti apparta da sé e amalo di amore più vero: dimentica di te, tu lo salverai. E nel rinnegamento di ogni soddisfazione umana ti arricchirai di me e sarai santa.

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